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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA
pea reyer

Tutto fa brodo pure la rissa sfiorata tra Napoleone e Olivetta

29 Settembre 2026

Non vi nascondo niente: avevo già deciso che oggi non avrei scritto e non perché non ne avessi voglia: quella non mi manca mai. Ma perché piuttosto ho fatto molto tardi con i ritagli di giornali che non so più dove imboscare e, men che meno, ho intenzione di buttare nel cestino come ho promesso trecentomila volte alla Tigre. Quando Pierlo Marzorati, che è sempre molto carino con me, anche se siamo due animali molto diversi. Quasi agli antipodi. Io molto più bestia di lui: questo sia chiaro e debba essere subito riconosciuto. Mi ha inviato – dicevo – su WhatsApp, che credo si scriva proprio così, altrimenti chiedetelo a Ciccioblack Tranquillo, che parla senz’altro meglio l’inglese dell’italiano, dove peraltro è parecchio scarso, oltre che prolisso e pedante. Mi sono già perso. Chiedo scusa, ma, se comincio a rileggermi, assolutamente non ce la farò mai a finire questo pezzo. Che non oso nemmeno lontanamente chiamare articolo. Prima di quando mia moglie non mi scodellerà il risotto con le finferle. Che sono i funghi più saporiti al mondo. Meglio dei porcini: fidatevi.

Dopo cena infatti non posso più sedermi al computer: perdo il sonno e, se non dormo almeno otto-nove ore al giorno, compresa l’irrinunciabile pennichella del primo pomeriggio, alla mattina sono un autentico disastro. Del resto mi sono agitato per tutta la notte, mi è scappata continuamente la pipì e non vedevo l’ora che spuntasse l’alba. Quando mi  alzo dal letto sfatto e sono poi più rincoglionito di Sandro Pugliese, il povero telecronista della tivù della Lega, diretta nientepopodimenoche da Iena Ridens, alias Andrea Bassani, vice presidente indiscusso della mia e solo mia Banda Osiris. Il quale non si è nemmeno accorto sabato sera al termine del secondo quarto che Luigi Brugnaro e Neven Spahija stavano quasi venendo alle mani se Federico Casarin non si fosse messo di mezzo ed eroicamente abbia evitato la scazzottata tra i due e pure un sacrosanto tecnico alla Reyer da parte dei direttori di gare. Che erano Baldini, Baldasso e il più timido dei tre bravi fratelli Attard.

Il Pesciolino rosso, nonché vice presidente di Giannino Petrucci in federbasket, ha poi del resto riempito di baci e di coccole soprattutto Roberto Baldini, il primo arbitro, che era rimasto letteralmente immattonito di fronte a quella incredibile scena di straordinaria follia. Lo so: immattonito è un termine dialettale della lingua veneziana, ma per me rende assai meglio idea d’un uomo attonito, impietrito, sconvolto o di stucco. Così come imbaccalito. Cioè rigido come uno stoccafisso. Ancora meglio. Però temo che anche imbaccalito non si trovi sul piccolo Rizzoli Larousse dizionario-enciclopedia che ho quasi a portata di mano, ma che non ho assolutamente il tempo di consultarlo. Mentre dalla cucina arriva un profumo fantasticodi finferle che son della stessa famiglia dei finferli o giallini o gialletti, ma assai più piccoli e quasi tutti con il vermi cello nel gambo. Così che per curarli ad uno ad uno diventi matto. E quindi mi tocca ogni volta dare una mano alla mia Tigre.

Stavo dicendo. Ah già: Che Sandro Pugliese ha continuato imperterrito a raccontare una partita che sul 43-28 non aveva davvero più senso ed era strafinita in favore dei vicecampioni d’Italia. Difatti…

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SATIRICON
DAL ROMANZO DI PETRONIO ARBITRO

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tratta prevalentemente di pallacanestro e tendenzialmente in forma satirica, ragion per cui negli articoli compaiono espressioni, commenti, giudizi volutamente erronei, irreali, paradossali, sarcastici e farseschi: banalmente ironici.

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