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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

Petrucci

Non so se tra vent’anni sarò ancora vivo. Magari solo per vedere quale fine avrà fatto la Confraternità dell’Osiris, ex Banda, che per la verità sta già perdendo i pezzi per strada e tira a campare disperatamente aggrappandosi al suo nuovo mostro: Matteo Mammì, nipote di Oscar l’ex ministro, e non credo serva aggiungere altro. […]

A Luigi Brugnaro salta subito la mosca al naso appena pronunci quell’aggettivo e allora mi aiuti lui, o il suo Pesciolino rosso, a trovare un altro modo per definire una pallacanestro italiana che altro non è che terribilmente grottesca a cominciare dall’esonero burlesco di Re Carlo Recalcati. Ovvero così ridicola da diventare goffa. Come la […]

Dove eravamo rimasti? All’anno scorso. Già. E allora, prima che me ne dimentichi, buon 2016 a tutti. Ma proprio a tutti. Sì, anche a Flavio Tranquillo. Che un tempo chiamavo Cicciobello perché strillava come un bebè in culla e aveva il sottomento già a quattordici anni e mezzo. E due guanciotte alle quali ti veniva […]

Sei giorni a Natale. Poi, lo giuro, farò il santo. Ma intanto ce n’è per tutti. Pochi esclusi. Perché non riuscirei comunque a vivere senza amici. Nonostante qualcuno di questi magari poi m’inchiappetta. Lo so benissimo. Come Giannino Petrucci e Michelino D’Antoni per esempio, ma pure tanti altri, paraculi o giornalisti. Anche perché non si […]

Can no magna can. Ovvero: Cane non mangia cane. Forse neanche serviva la traduzione dal dialetto veneto. E comunque chi l’avrebbe detta questa colossale bugia che ha le gambe più corte di quelle di Brunetta? L’avete infatti per caso conosciuto un allenatore che parli bene alle spalle di un suo collega? Io mai. Sì, è […]

Neanche vi racconto di quante cose mi sono dovuto occupare in questi giorni, ma tranquilli, siete sempre nei miei pensieri, amici della palla nel cestino. Tranquilli, il plurale lo posso usare: me lo ha detto anche il dermatologo. Al singolare, invece, mi viene un prurito tremendo e mi gratto come un demonio. E quindi è […]

Ho visto domenica sera Giannino Petrucci sulla Rai intervistato da Maurizio Fanelli. Dio mio, com’è invecchiato. Ha solo un poker d’anni più di me e sembra mio nonno. Stanco, spossato, confuso. Triste più di Ettore Messina. Parlava del “signor Pianigiani” come neanche lo conoscesse. O forse voleva solo prendere le distanze dal cittì che ha […]

Hanno visto Ettore Messina al casinò di Las Vegas. Puntava con disinvoltura mille dollari sul nero e altri mille contemporaneamente sul rosso. Così – pensava – non perdo mai. E lui – si sa – odia perdere. Anche a rubamazzetto. Peccato che sia uscito per ben tre volte lo zero, che nella roulette americana sono […]

C’è viva attesa nel mondo. Cosa dico? Nell’universo. Visto che quelli di Sky vivono su Marte e non scendono che raramente sulla Terra. E allora subito mi correggo prima che mi rimproverino anche da Saturno, dove abita il Gufo con gli occhiali e tutti i suoi satelliti. C’è viva attesa dunque nell’universo per il debutto […]

C’è troppa pallacanestro in televisione. O mi sbaglio? Anche no. Al punto che Petrucci sta chiudendo TeleGiannina che magari gli costava parecchio, ma era la miglior cosa, forse l’unica, che ha fatto da quando, nel gennaio del 2013, è tornato in sella alla Federbasket. Perché almeno ci faceva conoscere i giocatori italiani della seconda e […]

Anche a Berlino ho la mia spia. Che ovviamente mi racconta tutto. Persino che ieri sera ad una cena di Sky, alla quale hanno partecipato anche Walter Fuochi (Repubblica) e Flavio Vanetti (CorSera), non c’è stato uno solo dei saccenti commensali che abbia speso una mezza parola in favore di Simone Pianigiani. Anzi, l’amato cittì […]

Vi tranquillizzo subito: il carabiniere calabrese che mi ha ritirato la patente nella notte di domenica a Pieve di Cadore mi ha giurato che non sa neanche chi sia Flavio Tranquillo. E gli credo. Difatti quali sono i fans del piccolo uomo che, per darsi un tono, porta gli occhiali più insulsi e banali di questo mondo? Li dividerei in tre categorie: gli […]

Dove eravamo rimasti? Ora ricordo. Che un articolo oltre le settanta righe fa venire il latte alle ginocchia? Una cosa del genere. E così sono qui di nuovo a scrivere dopo cena. Nulla di speciale: roast-beef all’inglese, peperonata, insalata di pomodoro (cuore di bue) e ciliegie tardive di Sant’Orsola, grosse e dolcissime. Purtroppo le ultime. […]

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