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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

Armani

Stavolta sarò breve. Molto breve. Come Pipino, re dei Franchi, grande imbroglione. Figlio di Carlo Martello, non so se mi spiego, che non se ne lasciava sfuggire una. Di donna. E ancora non bastasse, padre di Carlo Magno, futuro grande imperatore. Quindi come poteva averlo piccolo? Impossibile. Ma non perdiamoci in ciance. E, passando al […]

Credo d’essere un caso unico al mondo. Ho scritto una letterina a Babbo Natale e Babbo Natale, o chi per lui [forse Giorgio Armani o Valerio Antonini, l’esemplare presidente di Trapani?], mi ha sdegnosamente risposto di non poter accettare la mia stramba richiesta. Gli chiedevo soltanto che m’indicasse dove avrei potuto trovare un libro di […]

Io non bevo. Bevevo. Anche troppo, calunniavano quelli della Banda Osiris di fratel Cicciobello (o Cicciobel?) Tranquillo. Sino a cinque anni fa. Mentre avevo già smesso di fumare. Anche di nascosto. Nel bosco. Mentre andavo a finferli. Poi mi sono beccato il plasmocitoma che in non so quale incavo della faringe si era andato a […]

“Oggi alle 20.30: se Milano vince è campione”. Ringrazio la Gazzetta perché non ci avevo proprio fatto caso e infatti il quotidiano sportivo d’Umberto Cairo, amatissimo dal popolo granata, ne ha dato notizia con grande rilevanza addirittura in corpo 24 e nel sommario del sublime articolo a tutta pagina di Paolo Bartezzaghi (della famiglia delle […]

Da dove m’infiammo? Accendete pure voi il cerino dove più vi stuzzica? Sul Forum nel quale stasera non trovi un biglietto nemmeno a pagarlo? Anch’io ci ho provato nei giorni scorsi: invano. Oppure sulla terza finale che dovreste aver già capito come andrà a finire dal momento che sarà Don Carmelo Paternicò, arbitro di parte, […]

Mi hanno chiesto quanto saranno costate a Giorgio Armani ben sei pagine sulla Gazzetta d’oggi non dico di pubblicità, ma senz’altro d’untuosa celebrazione del trentesimo scudetto di Milano. Una fortuna, immagino, però non credo che per il grande stilista piacentino, che tra un paio di settimane, esattamente l’11 luglio, compirà 89 anni, portati così e […]

Sarebbe bastato leggermi sabato scorso. Non l’avete fatto? Peggio per voi, baskettari dei miei stivali, che pretendereste da me che non scriva nemmeno una riga di calcio perché magari non avete nemmeno avuto la fortuna d’essere nati bianconeri e allora abbandonate pure il mio blog che oggi, per farvi scontenti, vorrei invece interamente dedicare alla […]

Il basket italiano è fuori dai playoff di Eurolega con due turni d’anticipo sulla fine della regular season. Sia l’Olimpia Milano sia la Virtus Bologna non sono riuscite a finire tra le prime otto e il derby d’Europa, programmato all’ultima giornata alla Segafredo Arena (domani, alle 20.45), assume il triste connotato d’amichevole di lusso. Gli […]

Giorgia ha voluto che l’accompagnassi al cinema a vedere Forever Young – Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi in concorso (con poco successo) lo scorso fine maggio al Festival di Cannes. Un film di cui non posso nemmeno dir male, anche perché non ho la presunzione di poterlo fare, altrimenti sarei uguale all’Ettore il Messi(n)a […]

Non ho molti amici nel mondo del giornalismo: esagerando, al massimo una decina. E non vi è difficile capire il perché. Parlo d’amici veri e non di quelli acquisiti su Facebook. La maggior parte dei quali, al contrario, faccio fatica a sopportarli quando neanche leggono le stupidaggini che scrivo su www.claudiopea.it, però non rinunciano a […]

Bomba o non bomba, sono certo che prima o poi arriverò anche a Roma. Dove lunedì si è svolto il consiglio federale in call conference dal quale non è trapelato sinora praticamente nulla. A parte un’intervista del presidente federale al Messaggero di cui non so se troverò il tempo per parlarvene oggi o un altro […]

Monta, cresce, s’infiamma l’attesa per la finale di stasera che potrebbe dare finalmente lo scudetto all’Armani dopo quattro anni di colpi a vuoti, di tempeste e tradimenti, di pochi sorrisi e di soldi buttati al vento. Oppure  rimandare tutto di quarantott’ore nell’ultimo duello alla Segafredo Arena che sarebbe probabilmente la soluzione più equa e comunque […]

Meglio che stia zitto. E, cucendomi la bocca, che consegni il compito in bianco (vedi foto). Non cado nel tranello dell’Innominabile siculo che non ha mai saputo perdere e mi meraviglio solo che Giorgio Armani gli lasci fare questo giochino di comunicati-stampa e di denunce, di carte bollate e di deferimenti, che, se io chiamassi sporco, […]

Vado di corsa e sono già col fiato corto, ma vorrei arrivare a evidenziare ancora alcune cosette prima che, povero illuso,  Jaiteh e Cain si contendano la palla a due della prima semifinale di uno scudetto che mi divertirebbe un mondo se lo rivincesse la Virtus soltanto per vedere la faccia che farebbe l’allenatore Messi(n)a licenziato in […]

Se vi accontentate di poco, cinquanta o sessanta righe al massimo, e se vi fa proprio piacere, potrei sempre scrivere tutti i santi giorni, o quasi, dei playoff della palla nel cestino che sono cominciati domenica senza risultati a sorpresa e continuano stasera con il secondo atto dei quarti di finale al meglio delle cinque […]

Telegraficamente senza fili. Se ne sono capace. Ne dubito, ma almeno ci provo. Ho passato una settimana oltre modo difficile tra il Giustinianeo, il vecchio (caro) ospedale di Padova, dove martedì mi hanno beccato anche i valori della glicemia un po’ alti, maledetti dolci che sono l’unica cosa che ancora mangio di gusto, oltre agli […]

Sarò sincero e quindi antipatico. Parecchio antipatico. Perché la verità brucia e ti fa male: lo so. Lo affermava nel 1966 anche Caterina Caselli, Caschetto d’oro, che con quella non proprio stupida canzone, ma quasi, ha fatto una carriera esagerata. Molto meglio il film del 2011: Nessuno mi può giudicare. Con Paola Cortellesi e Anna […]

Ho avuto un’idea meravigliosa. Capita anche a me. Ma non più di una volta all’anno. Altrimenti mi monto la testa. Come Queen Elisabeth Casellati che voleva diventare presidente della Repubblica e non si è staccata dal cellulare (all’orecchio) nemmeno per applaudire la rielezione di Mattarella. Dopo i tre giorni della Merla che hanno chiuso gennaio […]

Ho visto il primo tempo di Russia-Italia che non trovo il coraggio di definirla una partita di basket. E mi è bastato. 37 pari salvando solo capitan Amedeo Tessitori. “Tanti errori e parecchia confusione”, ha ammesso Geri De Rosa che per questo mi piace: non sa proprio dire le bugie. Mentre il nonno di Heidi […]

Le Olimpiadi si chiamano anche Giochi. O mi sbaglio? Cioè dovrebbero essere soprattutto svago, festa, allegria. Bucando con entusiasmo gli anelli dei cinque cerchi come i palloncini con uno spillo. Un salto, provando anche a sorridere, oltre la pandemia. Che non abbiamo ancora sconfitto. Lo sappiamo tutti benissimo se ci è rimasto un grammo di […]

C’è ben poco da stare allegri se avesse ragione l’epidemiologo Zach Binney della Emory University di Atlanta secondo il quale gli stadi potrebbero rimanere vietati al pubblico addirittura per un anno e mezzo. A partire da oggi. Questa è la news del Corriere della Sera del primo maggio. Che a sua volta l’ha presa dal […]

Non l’ho mai sentito parlar male di qualcuno. Neanche di quel bastardo, per non dire molto di peggio, del figlio di Klara Poelzl e Alois Hitler. In fondo, raccontava, non erano poi così brutti gli acquarelli pubblicitari che vendeva all’angolo della strada quel povero ragazzo nato a Braunau am Inn, nella regione dell’Alta Austria, ai […]

Uno Scacciapensieri piccolo piccolo, mignon, di 33 righe, oggi, sabato di Pasqua, me lo dovete concedere. Poi, come promesso, magari dopo cena, tanto non c’è mai niente, lo dite pure voi, in televisione, butterò giù anche le pagelle della stagione della pallacanestro che martedì scorso è morta, anche se forse è meglio scrivere finita. Finalmente. […]

Gli otorini Dell’Angelo mi hanno convocato domattina alle sette in ospedale per comunicarmi l’esito dell’ultimo esame. Quindi, se oggi non ho una bella giornata, ho rinunciato da un pezzo a sperare d’essere capito, ma neanche mi cospargo il capo di cenere per cercare lo stesso il vostro consenso perché tutto quello che scrivo lo penso […]

Il film di Danny DeVito ha ormai più di trent’anni: per questo è molto probabile che Giorgio Armani (85) l’abbia visto e che Livio Proli (54) ne abbia solo sentito parlare. Il film, La guerra dei Roses, è la storia di Barbara (Kathleen Turner) e Oliver (Michael Douglas) che s’incontrano, si piacciono e si sposano: […]

Per Natale, ve lo avevo già accennato l’altro giorno, sarà mia premura d’aggiornare la classifica della Banda Osiris stavolta non contando da uno a cento e nemmeno partendo dal numero di tessera d’iscrizione alla loggia del basket, ovvero dallo 001 di Ciccioblack Tranquillo al 100 di Simone Gioffrè, il diesse del SottoMarino (n.032) di Brindisi, […]

L’importante è avere le idee chiare. Come Giorgio Armani o chi per lui: la sorella Rosanna, che parla all’orecchio di Sandro Gamba, però con la mano davanti alla bocca, o PantaLeo Dell’Orco, a capo della linea uomo del gruppo, al quale nessuno ha ancora detto che nel basket esiste il pivot come nella vita una […]

L’Armani con le spalle al muro. Su, coraggio, sparate. Ma fatelo oggi perché già domani potrebbe essere tardi. Non è mai bello uccidere un uomo morto. Anche se è stato un tiranno. Però, sapendo quanto avete odiato Proli e Pianigiani in questi anni, posso anche capirvi. E’ dal 2008 che l’Olimpia è di proprietà del […]

Quelli della Banda erano ormai disperati e quasi rassegnati. E l’avevano già chiamata “cannibale”. Senza ammirazione e senza sorrisi che sarebbero sembrati falsi e spudorati anche agli occhi dei somari del paese dei creduloni. Del resto, nella loro convention milanese dello scorso settembre, non lontano da dove ha casa in affitto Simone Pianigiani, tutti si […]

Le cose che non si possono dire. E che vi dirò lo stesso. Anche se magari non piaceranno a molti e soprattutto ai diretti interessati. E comunque non è per questa ragione che negli ultimi tempi ho un po’ trascurato il mio blog. Ma non mi è sfuggito niente: statene certi. Nemmeno che ieri sera […]

C’è cappello e cappello. Ad esempio quello cardinalizio e quello da prete che sono in verità due cose completamente diverse. Mentre quello del vostro Cappellaio Matto è, come precisa lo Zingarelli , “una breve introduzione ad un scritto” o a un articolo che dir si voglia. Mad as a hatter, matto come un cappellaio, dicevano […]

Non ci posso credere, ma la notizia me l’hanno data per certa gli amici fiorentini più bricconi del conte Raffaello Mascetti (Ugo Tognazzi) e del’architetto Rambaldo Melandri (Gastone Moschin). Ieri sera alla Piazza del Vino. In via della Torretta. A tre passi dal Mandela. La palla del salto a due per la finale di domani, […]

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