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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

Claudio Pea

Lupus in fabula. L’altra mattina, se non sbaglio venerdì mattina, mi stavo facendo il pelo e il contropelo davanti allo specchio, dove sono rimasto tra i pochi pennivendoli del BelPaese in cui mi posso ancora guardare a testa alta, quando è squillato il telefonino e l’ho imbrattato di schiuma da barba per rispondere precipitevolissimevolmente alla […]

Non scrivo da parecchio tempo. Fate conto da Ferragosto. Più o meno. Ma adesso non sto qui a spiegarvi le ragioni che sono molteplici e un po’ complicate del mio Aventino. Onde per cui, com’è bello tornare a scrivere “onde per cui”, vi confesserò magari un’altra volta i motivi della mia salita al Colle. Però non […]

Gli otorini Dell’Angelo mi hanno convocato domattina alle sette in ospedale per comunicarmi l’esito dell’ultimo esame. Quindi, se oggi non ho una bella giornata, ho rinunciato da un pezzo a sperare d’essere capito, ma neanche mi cospargo il capo di cenere per cercare lo stesso il vostro consenso perché tutto quello che scrivo lo penso […]

Anche ci ho provato, ho stretto i denti e ho combattuto sino allo stremo della forze, ma alla fine mi sono dovuto arrendere: il Gazzettino di Roberto Papetti è un terribile schiacciasassi, mentre il mio, al confronto, è nulla più di un moscerino dispettoso in un occhio. Passa una gondola della città. Ehi dalla gondola: […]

Pensavo che il basket fosse il mio sport. Non perché ne capissi più di tutti, anzi, ma perché mi entrava direttamente nel cuore senza passare per chissà quali strade tortuose. Come quelle del calcio dove anche ad occhi chiusi vedi il suo inconfondibile squallore perchè ne avverti sempre l’odore acre che impregna l’aria e ti […]

Oggi l’Unità non è in edicola. E la cosa molto mi addolora. Se chiude invece Libero sarebbe sempre tempo e ora. Da oggi, se vi va, leggiamo insieme i giornali buttando magari un occhio anche alla televisione. Sempre a modo mio, è chiaro. Non prendendo per oro colato tutte le cose strambe che scrivo e […]

Mi avete fiaccato, distrutto, sfinito, stremato, sfibrato, depresso, incenerito. E adesso che sono al tappeto e sto per schiattare mi chiedete persino una “risposta seria, circostanziata, rispettosa e intellettualmente onesta”. Ma ce l’avete un cuore? Dite che siete due bravi padri di famiglia. Io sinceramente no, ma mi rivolgo lo stesso ai vostri bravi figlioli: […]

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