L’ho scoperto stamattina, leggendo la Nuova Venezia, come si chiamava Bruno. O, meglio, per la verità avevo dimenticato il suo cognome. Forse perché per me e per tutti i ragazzi della piazza era Bruno Panetton e non Bruno Gianello. Un pezzo d’uomo, grande e grosso, soprattutto buono. Al quale non si poteva che voler bene. […]