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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

Tanjevic

Capisco che fingete di credermi sempre. Altrimenti che razza di fedeli aficionados sareste? Pirloni come i falsi amici di Facebook che mi piace prendere per il cesto specie se hanno tendenze neofasciste e non sanno nemmeno cosa sia la satira che per sua stessa natura è libertà d’espressione. Ed in effetti ho esagerato un cinin […]

Molti pensavano che non avrei più scritto su www.claudiopea.it sino al prossimo autunno e non si sbagliavano. Lo pensavo infatti anch’io. Disgustato com’ero, e sono, dai social. Nessuno escluso. Coi quali mi rifiuto di scendere in piazza: tanto sanno tutto loro e non cambiano idea nemmeno di fronte all’evidenza dei fatti. Proprio come i tifosi […]

Posso io ricordare Drazen Dalipagic meglio del maestro Boscia Tanjevic? No, mai. Anche se c’ero quel giorno in cui segnò la sua, la mia e la nostra vita d’innamorati pazzi per questo gioco che Praja chiamava pallacanestro e non basket. Era il 25 gennaio 1987. Esattamente come oggi 38 anni fa. Fatalità. All’Arsenale di Venezia […]

E poi ciameo mona. Si dice dalle mie parti. Tra ponti, calli e campielli. Ovvero: e poi chiamalo stupido. Sdoganando la parola o, meglio, l’aggettivo mona come una volgarità di cattivo gusto. Ancor più rivalutata in laguna adesso che Monna, con due enne, di nome Paolo, ha conquistato prima del tg2 meloniano di mezzogiorno, a […]

Bomba o non bomba, sono certo che prima o poi arriverò anche a Roma. Dove lunedì si è svolto il consiglio federale in call conference dal quale non è trapelato sinora praticamente nulla. A parte un’intervista del presidente federale al Messaggero di cui non so se troverò il tempo per parlarvene oggi o un altro […]

Vado di corsa e sono già col fiato corto, ma vorrei arrivare a evidenziare ancora alcune cosette prima che, povero illuso,  Jaiteh e Cain si contendano la palla a due della prima semifinale di uno scudetto che mi divertirebbe un mondo se lo rivincesse la Virtus soltanto per vedere la faccia che farebbe l’allenatore Messi(n)a licenziato in […]

Non sono un marinaio che non mantiene le promesse. Anche perché soffro di mal di mare persino remando sul patino. Ma me ne ero quasi dimenticato: lunedì alla Ghirada di Treviso, all’ora di cena, Alessandro Toso ha presentato con Massimo Iacopini e Nino Pellacani il libro Nove maggio 92 (nella foto).  E all’evento non sono […]

L’ultima volta che ci siamo sentiti è stato a Natale per scambiarci gli auguri. Aveva la voce stanca. Difatti al telefono rispondeva a pochi. Ed io avevo il grande privilegio d’essere tra questi. Aveva la voce molto affaticata, ma l’intelligenza sempre viva e brillante. Che t’incantava e ti convinceva. “Questo basket, in particolare quello che […]

Artiglio Caja mi aveva messo una pulce nell’orecchio: “Questa Serbia si può anche battere”. E ci ha indovinato, unico al mondo. Come Max Chef Menetti in tempi non sospetti aveva pronosticato lo scudetto della Virtus, ma non il 4-0 sull’invincibile Armani: una simile impresa poteva riuscire solo a Erode Messi(n)a, al secolo Ettore Messina. Sono in […]

Dopo averci pensato anche sin troppo a lungo Boscia Tanjevic (nella foto) ha dato le dimissioni dall’incarico di direttore tecnico di tutte le nazionali azzurre rinunciando agli ultimi cinque mesi di contratto. Per questo, e per l’uomo che ha una dignità, ed è grande, troppo grande per rimanere ancora tra quei poveracci, non posso più […]

Nemmeno quand’ero piccolo così, e la mamma mi portava alle giostre in Riva degli Schiavoni, andavo matto per i cavalli a dondolo. Neanche per quelli col pennacchio. Figuriamoci se oggi da vecchietto, con la sciatica e il bastone, salto sul carro dei vincitori trascinato da un cocchio di somari o mi unisco al coro degli […]

E’ fattuale, come direbbe Vittorio Feltri, straordinariamente preso per i fondelli da Maurizio Crozza, che Giannino Petrucci (nella foto) si diverta negli ultimi tempi a tirare la corda, correndo anche il rischio di spezzarla, pur di capire sin dove può arrivare a raccontarla alla corte dei giornalisti ruffiani che lo circonda e che gli ripetono […]

Boscia Tanjevic a mezzogiorno mi ha detto che sono un rompicazzi. E stavolta non mi sembrava che stesse scherzando. Ha senz’altro ragione. Come sempre. E difatti non me la prendo. Mi dispiace molto e basta. Però, se non posso scherzare neanche con lui che è un amico e un uomo che stimo tantissimo, sono davvero […]

Adesso però non esageriamo con ‘ste notti maggiche della pallavolo alle quali Repubblica ha dedicato addirittura la prima pagina con tanto di foto a colori degli azzurri che si danno cinque dopo la quarta vittoria di fila ai Mondiali coi domenicani scalzi. Sono stato il primo (forse) a segnalare il clamoroso successo televisivo dell’Italia di […]

E’ parecchio strano che il disperato Giannino non l’abbia ancora detto a suo fratello Caino, di nome Mario e di cognome Canfora. Al quale racconta tutto ogni mattina all’alba dopo aver letto i giornali di regime, che ovviamente lo incensano, e ancor prima d’andare in chiesa a confessare i peccatucci di gola come la crostata di mele […]

Dal porto di Cesenatico, disegnato da Leonardo da Vinci, all’improvviso stano Giannino Petrucci che dice di non perdersi mai dietro ai blog, ma al mio qualche volta butta l’occhio, altrimenti non avrebbe motivo d’inquietarsi se non lo leggesse. Come è successo l’altra sera. Mentre mi stavo impasticciando le dita con una impepata di cozze e […]

Dall’EuroCamp di Cesenatico dove in questa prima settimana di luglio sono in mille e sessanta. Mille e sessantuno con mio nipote Rocco, sette anni il 7 d’ottobre, il più piccolo di tutti. Duecentocinquanta giocano a pallacanestro. Gli altri a calcio o a pallavolo. Altri ancora fanno gim and dance. Una gran bella famiglia. Simpatica e […]

Due giorni a Trieste che non basta definire fantastici. Come dice sempre Boscia Tanjevic di Amadeus e Abass. E adesso dovrei parlarvi della nazionale di MaraMeo? Veramente non ne avrei la minima voglia. Una volta c’era il professor Aza Nikolic del calcio al secchio di latte. Adesso c’è il professor Tanjevic del culo che mangia […]

Il 17 del mese mi spiace ma non scrivo. Mi tocco e mi ritocco. Tappato in casa. Al massimo ho regalato canestri d’auguri a Stefano Mancinelli che giusto sabato ha compiuto 35 anni e non è, nemmeno lui, più un bambino. Semmai mi sarei aspettato come minimo che Matteo Boniciolli ieri a mezzogiorno avesse fatto […]

C’è cappello e cappello. Ad esempio quello cardinalizio e quello da prete che sono in verità due cose completamente diverse. Mentre quello del vostro Cappellaio Matto è, come precisa lo Zingarelli , “una breve introduzione ad un scritto” o a un articolo che dir si voglia. Mad as a hatter, matto come un cappellaio, dicevano […]

Non è la barzelletta dei due carabinieri. Come quella dell’appuntato che confida al maresciallo: “Ieri abbiamo arrestato un balordo al posto di blocco”. “E di Blocco non si sa ancora niente?”. Da qualche tempo infatti i quotidiani di Papà Urbano Cairo hanno preso la buona o la cattiva abitudine, decidete pure voi, di fare le interviste […]

Sarò anche fortunato. Penso proprio di sì. E porterò pure culo. Questo è ormai assodato. Però sono stato quest’anno due volte al Palaverde e in entrambe le occasioni Treviso ha vinto giocando tra l’altro pure molto bene. Soprattutto in difesa. E le avversarie non erano nemmeno di comodo: quindici giorni fa la Verona dell’Uomo Dalmonte […]

Milano c’è. E per Repubblica è addirittura bellissima. Via, non esageriamo: il Fenerbahce senza Kalinic e Dixon era battibile. E difatti ha perso con Malaga alla prima dell’EuroLega e pure in campionato domenica con l’Efes. Milano c’è. Sono d’accordo con Andrea Meneghin. Che è sempre un piacere stare ad ascoltare con Niccolò Trigari dai microfoni […]

Ho messo da parte un inserto del Corriere della sera. Dal quale ho appreso consigli utili per frenare il mio rincoglionimento galoppante.  “Il cervello resta più sano se nella terza età lo usiamo attivamente. E non basta il sudoku, occorre fare cose davvero coinvolgenti: per esempio continuare hobby o attività professionali”. Ora non so neanche […]

Se quel grande fosse ancora vivo, e non ci avesse lasciato le penne sotto le ruote di un camion, ormai 36 anni fa, sulla Nomentana, alle quattro del mattino, ma forse era già morto d’un coccolone, probabilmente avrebbe così modificato il testo del suo brano più famoso e più sincero: Nuntereggae più. “Abbasso e alè, […]

O famo strano. Propose Ivano, il coatto, alla moglie Jessica (Claudia Gerini) in “Viaggi di nozze”, il cult di Carlo Verdone che deve piacere un casino anche a Flavio Tranquillo. Altrimenti nelle sue deliranti e spaventose radiocronache su Sky non lo avrebbe continuamente riproposto a Danilo Gallinari. Il quale, quando può, lo ascolta. Da bravo […]

Francamente speravo meglio. Anzi, molto meglio. Trecentododicimila telespettatori di media su Raidue sono in fondo pochini. E lo share? Due punto sei. In parole povere, e se sono fare ancora bene i conti, su dodici milioni d’italiani che domenica prima di cena erano davanti ai televisori appena uno su quaranta ha seguito la diretta della finale scudetto numero 5 tra Venezia e Trento. E […]

Quanti gradi sono oggi a Trento? Ovviamente trentatré come i trentatré trentini che andarono a Trento tutti e trentatré trotterellando. Battutaccia. Umidità al duecento per cento, ma non si sogna ancora di piovere. E così ho dormito con la portafinestra spalancata sul giardino e i frutteti. E non hai paura dell’orso? Neanche un po’. A […]

Oggi non scrivo: mi spiace, ma è il diciassette. A meno che l’Armani non avesse vinto ad Istanbul con il Galatasaray. Altrimenti avrei dovuto ancora discutere del sesso degli angeli o dell’uovo e la gallina: chi è nato prima? Detto in rima. Questo mi ero riproposto ieri. Perché un cicinin superstizioso anche lo sono. Come […]

Questa devo proprio raccontarvela subito. Prima che me la dimentichi. Il sabato sera Rocco di solito dorme da noi e la mattina della domenica si fionda nel lettone per vedere la tivù sotto le coperte come un reuccio. Il programma lo sceglie ovviamente lui tra calcio, basket, sci e cartoni animati. Va matto infatti per […]

Salendo il colle reggiano sotto la pioggia, che sarebbe poi diventata nevischio, ho pensato a tante cose. Belle e brutte. In assoluta libertà. Come sempre. Saltando di palo in frasca senza che qualcuno mi potesse sentire. Pensavo soprattutto alla sera prima e a una partita, GrissinBon contro Reyer, 98-96 dopo un supplementare, che a me […]

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