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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

Stefano Michelini

Don Chisciotte della Mancia e Sancio Panza, o Pancia, scrivetelo pure come volete, stamattina sono andati al mare. E hanno fatto benissimo. Anche se le previsioni del tempo sono quelle che sono: acqua a catinelle nel primo pomeriggio e un venticello non proprio primaverile che scende dalle montagne. In groppa a Ronzinante e a un […]

Ho sbagliato anch’io. Come mi capita spesso. Dovevo titolare: “Meravigliosa Reyer di Napoleone Brugnaro”. E non: “Le scarpette rosse son delle sòle”. Anche perché potrebbe pure accadere che Venezia non vinca più con Milano nelle prossime quattro partite e allora le sarà stato negato il piacere di ricevere almeno i giusti applausi dai palchi del […]

Ho sentito stamattina Dan al telefono. Era impegnato, mi ha detto, in un servizio fotografico e si capiva che aveva la terra che gli scottava sotto ai piedi, ma ugualmente mi ha risposto dopo neanche un secondo e mi ha concesso un minuto del suo tempo che, a ottant’anni, è sempre più prezioso. “Ma solo […]

Prima de parlar, tasi. Tra tanti libri esposti in vetrina questo mi ha incuriosito più di tutti gli altri. E l’ho comprato. Magia di un titolo? Nostalgia del mio dialetto? Il ricordo della nonna (mestrina doc) che se ne andò quand’ero ancora un bocia? Quattordici euro comunque senza prezzo per la ricchezza dei proverbi e […]

Se non la smettete d’interrompermi continuamente, magari prima o poi riuscirò anche a finire un discorso. Dunque l’altro giorno stavo parlando di Stefano Tonut e avrei voluto accostare a lui un altro ragazzo di belle speranze del ’93, Awudu Abass, la madre del Togo e il padre del Ghana, ma nato a Como e cresciuto […]

Ho chiamato la redazione di Chi l’ha visto? e ho chiesto se per caso avessero notizie di Dembinski. “Denbynsky chi?”, mi hanno risposto. Massì, quello che fa le telecronache di pallacanestro e ha sposato un pezzo grosso della Rai. “Mi spiace, signore, ma non lo conosco. Mi faccia comunque lo spelling”. Ed è qui che […]

La parola che va oggi più di moda nel glossario dei playoff del basket è reset. Di qui il verbo resettare che, se non esisteva nel vocabolario della lingua italiana prima del 1988, ci sarà stata anche una ragione: è davvero orribile. Io resètto, tu resètti, egli resètta. Tutti resèttano. Se lo raccomandano soprattutto in […]

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