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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

Dybala

Nessuno mi ha chiesto la ricetta della castradina della Festa della Salute che evidentemente già conoscete. Come del resto sapete tutto di calcio e ora, grazie a Jannik Sinner, anche di tennis. Magari cercando di convincerci invano che il carrarese Lollo Musetti, che ha pure lui la residenza a Montecarlo, non vale meno dell’altoatesino che […]

L’idea di scrivere quotidianamente, o quasi, sul blog claudiopea.it la prima cosa che mi attraversa la zucca me l’ha data Marcela Serrano che per ignoranza tipicamente veneta, vostra ma anche mia, ovviamente non conosciamo. Marcela Serrano, quarta di cinque sorelle di Santiago del Cile, figlie della romanziera Elisa Perez Walker e del saggista Horacio Serrano, […]

E’ stato un weekend tutto da dimenticare. Almeno per i miei gusti. A parte il trionfo nel superG di Sankt Moritz della Bisbetica domata, Federica Brignone. Che le gazzette sportive possono raccontarvela come vogliono: felice e sorridente, e persino generosa di buone parole nei confronti delle altre azzurre ieri battute, ma con la quale non […]

Dove eravamo rimasti? A lunedì 9 marzo: “Fermi tutti”, titolarono Repubblica e il Corriere. Nel posticipo della 26esima giornata a Reggio Emilia il Sassuolo si era sbarazzato 3-0 del Brescia di Mario Balotelli, sostituito da Alfredo Donnarumma dopo il terzo gol del marsigliese Jèrèmie Boga. Francesco Caputo segnò una doppietta e la festeggiò con un […]

Uno Scacciapensieri piccolo piccolo, mignon, di 33 righe, oggi, sabato di Pasqua, me lo dovete concedere. Poi, come promesso, magari dopo cena, tanto non c’è mai niente, lo dite pure voi, in televisione, butterò giù anche le pagelle della stagione della pallacanestro che martedì scorso è morta, anche se forse è meglio scrivere finita. Finalmente. […]

Stamattina alle otto e diciannove la Lega ha confermato quel che vi avevo anticipato ieri poco prima d’infilarmi a letto sotto il piumino: oggi non si gioca a basket. Almeno in serie A. Come subito mi era sembrato giusto fare dopo la bozza del nuovo decreto emanato dal governo e firmato dal Conte  Giuseppe nel cuore della notte. Tanto più […]

Adesso gli juventini che amano il bel giuoco del calcio e si sono lasciati incantare dalle sirene di Ulisse o dalle nenie di quel clown vestito da festa che è Lele Adani, saranno contenti: la loro Signora ha finalmente giuocato, come avrebbe detto il Pregiudicato d’Arcore, una buona partita di folber, senz’altro una delle migliori […]

Che cos’è questo tramonto? Affermare solo che è una meraviglia è riduttivo. E’ pace. E’ gioia. E’ vita. Un incanto. I prati che accarezzano San Vito di Cadore. Fotografati dalla terrazza del Cardo, un tre stelle che ne meriterebbe almeno un’altra mentre le cinque di Grillo cadono in Senato e spaccano l’alleanza coi salvinisti. Finalmente. […]

Se persino Papetti, il trombone e non il trombettista, ha ammesso nella rubrica delle lettere, che si scrive e alle quali risponde, che “il ragazzo americano nella caserma dell’Arma non doveva essere bendato”, posso anche occuparmi d’altro in questo ultimo giorno di luglio e rinunciare a domandare al direttore più sostenitore del salvinisismo che c’è in […]

Se Ronaldo si chiamasse Giaccherini il giornale di Mamma Rosa e Papà Urbano gli avrebbe dato quattro in pagella nel posticipo con la Cenerentola di serie A e non cinque. Giaccherini ha almeno pennellato una palla d’oro nel cuore della difesa bianconera per Meggiorini che ha sprecato, ma Max Nerozzi sul Curierun di Cairo l’ha […]

State scialli. Come consiglia in slang mio nipote Rocco quando gli stiamo troppo addosso. Insomma non preoccupatevi: non mi è successo niente di particolare. Anche se è da oltre una settimana che non faccio un piffero. O, meglio, sono più di dieci giorni che non scrivo e non leggo nemmeno i giornali. E comunque, proprio […]

Non lo nego: son contento che abbia vinto Lewis Hamilton per la quinta volta a Monza. Ma non voglio essere antipatico come De Laurentiis e così cambio subito discorso ammettendo che mi è piaciuto anche Sebastian Vettel quando ha confessato: “Alla Loggia dopo la partenza ho fatto una grande merda”. Anche Mamma Rosa oggi è […]

Magari non è proprio così e sono io che m’invento e m’immagino Max Allegri che, facendo colazione, pane burro e marmellata, legge goloso le ultime sulla Juve che il giornale di Mamma Rosa e Papà Urbano ha appena sfornato. E solo poi, molto divertito, finendo di sorseggiare il caffè doppio in tazza grande (con una […]

Se il tempo non fosse stato brutto, e da qualche altra parte anche orribile, come al nord d’Italia, sarei andato a Torino per la doppietta calcio-pallacanestro: prima Juve-Udinese, poi Fiat-Reyer. Che mi guarderò comunque in televisione. Ma c’è anche di molto peggio: una cartiera dalle parti di Milano e un tetto d’amianto che prendono fuoco. […]

Potevo dire di no a mia figlia che mi ha invitato a teatro soprattutto se il titolo della pièce è “Il padre”? Non vado spesso a teatro. Anche se ce l’ho sotto casa. E sbaglio. Perché un dramma come quello del francese Florian Zeller, uno dei più intelligenti commediografi contemporanei, ti fa pensare. Alessandro Haber […]

Sino all’anno prossimo, se Dio vuole, i giornali non s’occuperanno più dei cazzi di Dybala. Sperando piuttosto che si facciano i loro. Anche perché domani non escono. Sia bello o sia brutto. E le edicole saranno chiuse. Ma, qualora anche rimanessero aperte, è uguale: al massimo potrei comprare le figurine della Panini per i miei […]

Ma lo ascoltate cosa dice quando sparla? Probabilmente no. Ed infatti preferisco credere che, mentre Daniele Adani confeziona una delle sue chilometriche domande, ne approfittiate per andare in bagno a fare un bisognino. Oppure siete sopra pensiero e non badate troppo a quante stupidaggini in serie riesce a srotolare sempre con quella faccia molto sussiegosa […]

Pulcinella, aiutami: dove sono sbarcato? “A San Giovanni a Teduccio”. Dove è nata mia mamma. “Questa non la sapevo. Dunque sei napoletano?”. No, sono Pantalone. “Ma se non porti neanche il pizzetto”. Però ho il naso adunco come Massimo Ugolini che mi piscia in bocca quando sono raffreddato. “Mi prendi in giro?”. Quando mai? “Dimmi […]

Merda, ma quanto è bravo Meda? Da uno a cento: cento. Non era così quando da sbarbato era l’ombra di Deborah Compagnoni. Di lei innamorato cotto dalla testa ai piedi. E purtroppo non ricambiato. Adesso lo posso finalmente raccontare. A distanza d’oltre vent’anni. Senza che nessuno mi possa smentire o se la prenda. Guido Meda: […]

Fiumi d’inchiostro e d’incenso ho visto scorrere sullo scudetto di Venezia come era giusto che fosse per un’impresa della quale forse, e sottolineo forse, capiremo l’eccezionalità solo nel tempo. Intanto al bar della piazza della torre e dell’orologio, come vi ho già raccontato ieri, non si parla più solo di quel che è successo nello […]

Questa devo proprio raccontarvela subito. Prima che me la dimentichi. Il sabato sera Rocco di solito dorme da noi e la mattina della domenica si fionda nel lettone per vedere la tivù sotto le coperte come un reuccio. Il programma lo sceglie ovviamente lui tra calcio, basket, sci e cartoni animati. Va matto infatti per […]

Oggi il mio primo nipote compie sei anni. E gli ho regalato la bicicletta. Senza rotelle. Una Torpado rossa. Col caschetto. Ogni volta che scrivo “rotelle” rido tra me e me. Perché penso a quel cafone, ignorante più di una capra, che aveva fatto i soldi costruendo case popolari nel dopo guerra e si vantava […]

Non è proprio vero che non c’è niente da leggere sui giornali. E’ vero, piuttosto, che non c’è mai niente in televisione. Soprattutto la sera dopo cena. I pacchi hanno stufato e Flavio Insinna anche. Eppure è bravo, ma non a fare il buffone national-popolare. Lasciando perdere Striscia e Un posto al sole. E soprattutto […]

Un minestrone, bello caldo, non fa mai male. Soprattutto con questo freddo. Belluno meno quattro, Roma Fiumicino più cinque e Frosinone (terzultimo) solo un punto meno del Palermo. A proposito, cosa è venuto in mente a Zamparini (voto 3/4) di prendere Ballardini (5-) che non ride mai come Belpietro (3)? Iachini (6) si tenga comunque […]

Il titolo non è civetta. E neanche provocatorio. E’ proprio quel che penso. Dopo una partita da incubo e una notte insonne. Agitandomi nel letto e vedendo i fantasmi. Cosa aspettano Andrea Agnelli e Pavel Nedved, di cui ho più fiducia, a licenziare su due piedi Massimiliano Allegri? Che a Livorno tutti chiamano per simpatia […]

Titoli a pioggia. Qualcuno anche carino. Matteo Renzi dice: “Basta giochi”, ma poi parla d’Italicum che “non è il Monopoli e non si può ricominciare tornando a Vicolo Corto” e così non ci capisco più niente. Di sicuro, tra probabilità e imprevisti, nessuno nel Belpaese mette più su casetta a Parco della Vittoria o a […]

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