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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

brunetta

Il terzo Scacciapensieri del mio 2022 è dedicato in apertura ad una notizia che avrebbe dovuto fare un sacco di rumore se la gente non perdesse invece il suo tempo davanti alla televisione con Milly Carlucci che ritrovi un po’ dovunque, persino davanti ai fornelli, o con Alfonso Signorini che un giorno dovrà pur confessarci […]

Non scrivo da parecchio tempo. Fate conto da Ferragosto. Più o meno. Ma adesso non sto qui a spiegarvi le ragioni che sono molteplici e un po’ complicate del mio Aventino. Onde per cui, com’è bello tornare a scrivere “onde per cui”, vi confesserò magari un’altra volta i motivi della mia salita al Colle. Però non […]

Avevo già deciso che domani, dopo una vita, avrei ripreso a scrivere: il 3 è un numero che non mi dispiace e il martedì, in fondo, è il giorno della settimana meno impegnativo soprattutto quando al lunedì mi perdo dietro le registrazioni delle partite della domenica. E invece ho precipitevolissimevolmente cambiato idea. Posso? Spero ancora […]

C’è cappello e cappello. Ad esempio quello cardinalizio e quello da prete che sono in verità due cose completamente diverse. Mentre quello del vostro Cappellaio Matto è, come precisa lo Zingarelli , “una breve introduzione ad un scritto” o a un articolo che dir si voglia. Mad as a hatter, matto come un cappellaio, dicevano […]

Ti si proprio un mona. Cioè uno stupido, uno sciocco, un coion si dice anche. Dalle mie parti. E lo conferma pure lo Zingarelli in senso figurato: “idiota, babbeo”. Mentre a Milano il mona veneziano diventa un pirla e, se l’ha combinata proprio grossa, un pirlone. Insomma non è in fondo chissà quale offesa. E […]

Mamma Rosa, sposata a Urbano Cairo, l’ha chiamata come la chiamo io da tempo: semplicemente Divina. Invece per Repubblica è la più grande e allora mi permetto di domandarle: doveva Federica Pellegrini vincere anche l’oro di Budapest per scoprirlo? La Divina era già stata la più grande quando non aveva ancora vent’anni e divenne campionessa olimpica […]

La Tigre dice che “tutti quei giornali puzzano”. E allora spalanca le finestre. Incurante della mia polmonite bilaterale. Che mi voglia ammazzare? E’ molto probabile: qualche buon motivo in effetti ce l’avrebbe e i giudici la potrebbero anche assolvere con formula piena. In verità i quotidiani, accatastati uno sopra l’altro in un angolo della stanza, […]

Aspettando a digiuno che mi chiamino per un’eco addominale, che non è proprio il brontolio dello stomaco vuoto, ma una seria esplorazione di milza, fegato, reni, pancreas, vescica, organi genitali e altro ancora, mi tuffo nella lettura dei giornali nella speranza di schiacciare almeno i brutti pensieri quando proprio non ce l’ho fatta a scacciarli. […]

Ve lo chiedo per l’ultima volta: ma li leggete i giornali? Poco o niente. E fate bene. Del resto con i direttori che ci sono in giro non si può certo pretendere la luna. Andrea Monti alla Gazzetta dello sport. Alessandro Sallusti al Giornale. Maurizio Belpietro a Libero. Fossero almeno simpatici. O quanto meno juventini. […]

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