Skip to main content
CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

Bianchini

Stavolta sarò breve. Molto breve. Come Pipino, re dei Franchi, grande imbroglione. Figlio di Carlo Martello, non so se mi spiego, che non se ne lasciava sfuggire una. Di donna. E ancora non bastasse, padre di Carlo Magno, futuro grande imperatore. Quindi come poteva averlo piccolo? Impossibile. Ma non perdiamoci in ciance. E, passando al […]

Era quasi sera e si moriva dall’afa. Sul palco presentava il suo ultimo libro Concita De Gregorio. Sudava e tossiva. Scusate, ho ingoiato un moscerino, ha confessato sorridendo. Non fa male, anzi, mi hanno detto. Ma continuava a tossire. Forse, di moschini, ne aveva mangiati più di uno. E stava come un fiore. Nella piazza […]

Dallo 0-2 non ci si salva. Questo stavo scrivendo ieri dopo la pennichella alla quale non rinuncio nemmeno se viene giù il mondo. E ho riacceso il cellulare che spengo proprio per godermi quella magnifica oretta pomeridiana di riposo. Quando quel mondo (della palla nel cesto) mi si è davvero rovesciato addosso. All’improvviso. Anche spaventandomi […]

Anche Fabrizio, il mio edicolante, è andato in vacanza. Poco male: per come segue i Giochi dei cinque cerchi la Gazzetta e pure la Repubblica posso anche benissimo fare a meno di comprare oggi i giornali. Ho poi i minuti contatti perché, se non vi dispiace, parto anch’io domani per il Cadore dove mi dicono […]

Vi avevo parlato ieri dei matti ma matti veri. Quelli che si credono sul serio Napoleone e accettano persino d’essere rinchiusi nel manicomio dell’isola di Sant’Elena. E che magari vorrebbero anche domani riprendere a giocare il loro campionato di pallacanestro di serie A, che intanto pure in Russia hanno oggi cancellato, se solo il Conte […]

A Valerio Bianchini, il sommo Vate, non piacerà anche il tiro da tre punti volgarmente chiamato bomba. E posso anche essere d’accordo con lui. Come (quasi) sempre negli ultimi tempi. Avrebbe però potuto cambiare idea in quattro e quattr’otto se nel tardo pomeriggio avesse visto giocare la Reyer al MandelaForum di Firenze: dodici su diciotto […]

Ha ragione Paolo Bonolis: se è vero che sono sempre i migliori che se ne vanno, conviene essere stronzi. Come Mourinho. Il che di solito mi riesce abbastanza bene o almeno ci provo. Soprattutto con Ciccioblack che è molto preoccupato perché ha perso il main sponsor, Matteo Mammì, che ha lasciato Sky Sport per assumere […]

Dall’EuroCamp di Cesenatico dove in questa prima settimana di luglio sono in mille e sessanta. Mille e sessantuno con mio nipote Rocco, sette anni il 7 d’ottobre, il più piccolo di tutti. Duecentocinquanta giocano a pallacanestro. Gli altri a calcio o a pallavolo. Altri ancora fanno gim and dance. Una gran bella famiglia. Simpatica e […]

Un giorno anch’io andrò all’altro mondo: probabilmente all’inferno. E ci sarà magari qualcuno che s’azzarderà a scrivere: “In fondo non era cattivo”. Ma questo non lo saprò mai. E questo è forse il bello. Diventiamo tutti buoni quando moriamo. E non è in fondo giusto. Perché poi è difficile spiegare a chi non ha avuto […]

Avrei voluto stamane infilarmi l’adorato pullover giallo che mi ha regalato mia figlia per Natale. Ovviamente di cachemire come consigliava Fausto Bertinotti: uno ma buono. Difatti tra due settimane voterò Paolo Gentiloni, l’unico che mi convince e non è un cantastorie. Ma poi direbbero che tifo per i gialli e Blue di Torino. Che in fondo sono anche […]

Al Vate di Torre Pallavicina vorrei rubare tante qualità. Una tra tutte: la serafica ironia. Con la quale ha elegantemente bacchettato anche ieri gli amici della tivù di Murdoch dalla florida riserva indiana di Facebook. “Che tenerezza lo staff di Sky: gli hanno regalato la scatola del Piccolo Coach e ci giocano come pazzi!”. Il […]

Innocentemente sparando in aria, qualche volta anche si ha la fortuna di prenderci. Come Valerio Bianchini dalla sua preziosa nicchia su Facebook. Quando consigliò ad Alessandro Gentile di trovar squadra in A2 e poi di pensare alla nazionale dell’abbronzatissimo Ettore Messi(n)a. In verità la stessa idea l’avevo avuta anch’io, ma mi dissuase sul nascere il […]

Peccato non mi piaccia la ricotta. Come del resto tutti i formaggi. A parte la mozzarella sulla pizza. Ma quei cannoli al gusto di nocciola e pistacchio che E.T. Fanelli ha gentilmente portato dalla Sicilia, dove aveva passato l’ultimo dell’anno con moglie (catanese) e figli, devono essere stati davvero uno spettacolo. Bastava guardare le facce […]

Mi sono perso la prima puntata di Basket Room o Basket Rom, chiamatelo come volete: la pallacanestro insomma degli zigani del carrozzone di Sky che non sarebbero neanche male se trovassero il coraggio di confessare quello che di Ciccioblack Tranquillo dicono alle spalle. Ovvero peste e corna. E non mi crederete, ma sono disperato. Perché […]

Avete finito? Avete scritto tutti? Ma proprio tutti? Mi pare francamente di sì. E anche da un pezzo. Dal conte Umberto Zapelloni Mazzanti Viendalmare a Bromuro di Mario Canfora, ovvero C10H15BrO. Che si ottiene dal riscaldamento della canfora con il bromo. Bene. E così adesso Giannino Petrucci non potrà che essere burbanzoso e contento: la […]

Fa caldo. Oggi più di ieri. Un caldo esagerato. E quindi non ve la voglio fare troppo lunga e pesante, però di cosa stiamo parlando se Clemente Mastella è stato eletto con i voti di Beppe Grillo sindaco di Benevento? Che forse dovremmo tornare a chiamarla Maleventum come ai tempi dei sanniti. Non so invece […]

Mi avevano detto che c’era il Family Day e mi stavo precipitando a Pesaro: Austin è un ottimo giocatore, ma Darren, suo padre, era un’altra musica. Fidatevi. E comunque pensavo che mi avrebbe fatto un enorme piacere rivedere dopo più di vent’anni il ballerino di Iowa, denti da coniglio, agilità da cerbiatto, che con la […]

Can no magna can. Ovvero: Cane non mangia cane. Forse neanche serviva la traduzione dal dialetto veneto. E comunque chi l’avrebbe detta questa colossale bugia che ha le gambe più corte di quelle di Brunetta? L’avete infatti per caso conosciuto un allenatore che parli bene alle spalle di un suo collega? Io mai. Sì, è […]

Le sette meraviglie della finale scudetto tra il Banco di Sardara e la Grissin Bon mi hanno fatto rinverdire il sogno della nostra generazione che era quello di dare agli italiani uno sport diverso dal calcio. Dove venissero fuori i grandissimi valori che sono impliciti nello sport: il rispetto delle regole e degli avversari, il […]

© 2026 CLAUDIO PEA. Tutti i diritti riservati.