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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

Alessandro Gentile

Anche Napoleone Brugnaro c’è rimasto davvero male. Lo capisco, ma si fidi: clamorosamente si sbaglia e non di poco. Come chi dell’imperatore dei francesi ricorda solo Lipsia e Waterloo o l’esilio a Sant’Elena, nell’isola dimenticata sull’oceano Atlantico, dove spirò il 5 maggio del 1821, e non le travolgenti vittorie nelle battaglie di Jena contro il […]

Alessandro Gentile non ha mai ricevuto tanti generosi applausi come domenica al Palaverde. Neanche al Forum. Dove spero non ci sia più nessuno che s’azzardi ancora solo a pensare che Milano giochi meglio senza di lui tra i piedi. Forse ai quattro cantoni o a tressette, non certo a pallacanestro. Anzi, se devo proprio dirla […]

Non so cosa vi abbiano raccontato. Come chiedono sempre a Maria De Filippi gli ospiti di C’è posta per te. E non ce l’ho stavolta con Sky. Anzi. Paola Ellisse e Andrea Meneghin mi sembra che formino una bella coppia a bordo parquet. Lei mi scomoda persino Ungaretti: “Stanno come d’autunno sugli alberi le foglie”. […]

Le sette meraviglie della finale scudetto tra il Banco di Sardara e la Grissin Bon mi hanno fatto rinverdire il sogno della nostra generazione che era quello di dare agli italiani uno sport diverso dal calcio. Dove venissero fuori i grandissimi valori che sono impliciti nello sport: il rispetto delle regole e degli avversari, il […]

Guardando gli altri mi consolo: se sono becco, non sono solo. E’ un proverbio veneziano che mi piace da morire. E che oggi faccio volentieri tutto mio. Così tanto per dire che, se pensate che scriva un mare d’idiozie, figuratevi quanto indigesti mi siete voi. Ipocriti e farisei. Pagliacci di corte e lecchini d’oro. Giochiamo […]

Ma se Tizio, Caio e Sempronio vi venissero a raccontare che gli arbitri italiani ce l’hanno con l’EA7 di Giorgio Armani, io dico che la vostra prima reazione sarebbe quella di chiamare il 118 e al servizio sanitario d’emergenza urgentemente chiedere soccorso e tre camicie di forza, una per ciascun dei tre matti da legare. […]

Prima d’andare a letto sono passato per la Locanda da Rinaldo in calle degli Impiccati. E ho visto ad un tavolo, seduti insieme, Sacripantibus e Sottobanchi. Vi dico la verità: avrei anche voluto unirmi a loro per l’ultimo goccio, ma avevano addosso una balla triste e ho lasciato perdere. Anche perché avrebbero entrambi magari voluto […]

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