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CLAUDIO PEA
MORS TUA VITA PEA

Gennaio 2017

Avrei voluto parlare solo di un’EuroLega che m’appassiona molto più del circo Nba che, prima dei playoff, è una entusiasmante pagliacciata di foche con la palla sul naso e di leoni con le ali ai piedi. Insomma una gran messinscena. Sono riuscito subito a scandalizzarvi? Era questo l’obiettivo. E adesso? Vado avanti per la mia […]

Come le mele o le pere, anche le notizie, buone o cattive, non cadono mai lontano dall’albero. E così la Reyer, che vive il suo momento migliore da quando esiste, piaccia o non piaccia ai nostalgici dei tempi della Misericordia, raccoglie i frutti anche dal melo e dal pero che sono cresciuti in un angolo […]

Qualche volta anche succede d’esprimere un giudizio lusinghiero a caldo e d’essere clamorosamente smentiti solo un secondo dopo. Per la verità a Beppe Bergomi, nato vecchio e già coi baffi, e quindi chiamato lo Zio da quando non aveva ancora ventun’anni, questo accade in verità troppo spesso: direi quasi tutti i fine settimana su Sky. […]

Nelle ultime tre settimane ho scritto tutti giorni. Anche a Natale e il primo dell’anno. Sarò stato bravo? No. E’ bastato infatti che saltassi solo due giorni per difendermi da un violento attacco di virus informatici perché più di un amico mi rimproverasse di non aver voglia di fare un casso. E così, se da […]

Mi sembra un cane che si morde la coda. Che è poi amara come il Fernet Branca che invano la menta tenta d’addolcire. In serie A giocano pochi italiani. E’ vero. E i migliori sono scappati all’estero. Ma perché dovrebbero avere più spazio i nostri giocatori se è un pensiero ricorrente che la maggior parte […]

Vi verrà il dubbio, almeno solo il dubbio, che Gelsomino Repesa qualche colpa anche ce l’abbia se l’Armata Armani ha perso dieci partite di fila e tredici su diciassette in Eurolega? O a sbagliare sono sempre e soltanto i giocatori che passano secondo voi più tempo all’Hollywood che al Forum, insomma al night più che […]

Non vorrei che faceste confusione. Faceste? Mi suona male. E allora ricomincio daccapo. Mi dispiacerebbe se confondeste, va già meglio, la Banda Osiris di Ciccioblack con la parrocchia di Don Giannino. Che magari è anche peggio ma non è questo il discorso. L’importante è che la gente del basket capisca una volta per tutte che, […]

Si continua a scrivere del derby di Bologna che si è giocato nel giorno della Befana. Dio che barba: neanche James Harden ce l’ha così lunga. Due punti alla Virtus che ha vinto di uno dopo un supplementare, l’Unipol Arena squalificata per un turno e il Gazzettino di Venezia che ancora oggi ha titolato: “Rosselli […]

Cicciobello, oltre che ciccio, col doppio mento, e nemmeno poi tanto bello, è anche sfortunato. Perché quelle rare volte in cui lo guardo da grande appassionato dell’horror, e devo essere sopra pensiero o in dormiveglia, lo becco sempre in fallo. Una volta mi sbaglia un congiuntivo e pazienza: ha detto il presidente onorario dell’Accademia della […]

Non butto mai via niente. E per questo, anche a distanza di giorni, mi ricordo ancora tutto. Per esempio di Francesco Bonfardeci, undici o dodici, che alla quinta giornata ha detto: “E’ difficile pensare che il Cska non possa rivincere l’Eurolega”. E io la penso uguale oggi che siamo alla fine del girone d’andata. O […]

Ci sono film che si vedono e si rivedono volentieri anche cento volte. Come Via col vento o, il meno conosciuto, Via col veneto. Che è la storia straordinaria di una ricca e bellissima donna che scappò con l’amante precario di Trebaseleghe, provincia di Padova. Cioè con un veneto povero in canna. Io invece vado […]

Peccato non mi piaccia la ricotta. Come del resto tutti i formaggi. A parte la mozzarella sulla pizza. Ma quei cannoli al gusto di nocciola e pistacchio che E.T. Fanelli ha gentilmente portato dalla Sicilia, dove aveva passato l’ultimo dell’anno con moglie (catanese) e figli, devono essere stati davvero uno spettacolo. Bastava guardare le facce […]

Gli auguri ce li facciamo nel pomeriggio. Ora intanto, dopo il pandoro inzuppato nel caffellatte, ricomincio la dieta e butto via una pila d’appunti. Così la Tigre la smette di strillare anche il mattino del primo dell’anno. Sempre che riesca a leggere la mia calligrafia. Che è peggio di quella delle galline e delle scimmie. […]

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